23/07/2007

ASSOCIAZIONE CULTURALE CATTIVOTEATRO

  CattivoTeatro è una esperienza unica, che nasce dalla voglia di fare cultura fuori dagli schemi aberranti della cultura massificata e mercificata che nei tempi che corrono, ci opprime e ci aliena, essendo una non-cultura, una forma di ignoranza massificata.laddove per ignoranza si intende appunto la mancata conoscenza. Mancata conoscenza di se stessi, mancata conoscenza del mondo che ci circonda. La cultura di massa che ci travolge è infatti mercato e basta. L’uomo non è soggetto ma oggetto di non-cultura. Quello che conta è che si compri, e come dice Chuck Palanuck, che quando mangiamo un panino ci convinciamo che quello che stiamo mangiando è solo un panino, che un uovo è nient’altro che un uovo, senza chiederci cosa significa l’atto del nutrirsi e da dove viene quello che stiamo  mangiando. Ciò che importa è che sentiamo come indispensabile l’atto del consumo, non importa quali siano le conseguenze.In questa logica l’arte diventa anch’essa oggetto di consumo e di mercato. Ciò che conta è che sia vendibile e spendibile. Così la mediocrità travolge tutto e tutti. I teatri, i concerti, i film prodotti dalle televisioni, sono popolati da non-artisti mediocri, capaci solo di “marchette”.CattivoTeatro nasce nei locali del Centro sociale Gramna, per materializzare l’esigenza di fare arte all’unico scopo di manifestare, esprimere, l’uomo e la sua meravigliosa vastità di sentimenti. L’attore- danzatore- musicista è l’uomo di tutti i giorni che si libera delle sue pastoie sociali per esprimersi finalmente libero e scoprire che cosa significa mangiare un panino, indossare un abito, guidare un automobile, parlarsi, guardarsi negli occhi. L’attore-danzatore-musicista riscopre il senso della socialità, dello stare insieme, del toccarsi e sentirsi come uomini e non come oggetti di consumo, come avversari l’uno dell’altro al solo scopo di vendere e comprare. Si fa un passo indietro riscoprendo la cultura e le tradizioni della nostra gente, il mondo contadino rurale, i tempi e le attività giornaliere più a misura d’uomo del tempo che si sta perdendo. Canzoni popolari e costumi tradizionali rivivono nell’attualità, esprimendosi con un linguaggio e dei segni (gesti) contemporanei. Ognuno può sapere chi è solo sapendo chi si è stato in passato. Chi sono stati i nostri padri, i nostri nonni?  Chi siamo adesso?Cosa ci impedisce di  vivere in pace con i nostri simili di culture lontane?L’arte racconta e si spiega, indaga e si scopre nella magia della poesia che è dovunque nella musica, nelle parole dell’attore, nel gesto magico del danzatore. Tutto questo è CattivoTeatro, in una solo definizione l’arte che si riappropria di se stessa e torna al suo significato originario, non un mezzo per far circolare moneta  

  

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